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Aurora Fochesato - Aggiornato 26/02/2026
AURORA FOCHESATO
UN'AURORA SULLE PEDANE DEL MONDO
Può sembrare una coincidenza. Nasce per Capodanno, il primo gennaio, ed è tra le 'numero uno' del panorama dardistico italiano e internazionale.
Parliamo di Aurora Fochesato, in arte Aury, friulana doc e freccetta rosa acclamata e medagliata della Penisola.
Ha cominciato da piccolissima (11 anni) in Slovenia, spronata dalla mamma Sabrina a lanciare freccette Soft. Da allora è stato un crescendo di passione e di allori conquistati un po' dappertutto in gare nazionali e internazionali sia in Steel che in Soft .
E' una darter che non molla mai e ha fatto della grinta e della determinazione le sue qualità vincenti. Si allena meticolosamente con il padre Dario che, oltretutto, è un grande freccettista esperto che riesce a trasmettergli sicurezza e freddezza prima degli impegni in pedana.
Si definisce una giocatrice determinata, corretta e rispettosa dell'avversario. E' molto amata dal pubblico, specialmente da quello dei giovani per i quali è diventata un'icona e un modello da seguire. Del resto, il movimento dardistico nazionale, vede in Aurora una vera e propria portabandiera, una leva per i principianti e una giocatrice che saprà ottenere altri risultati in campo mondiale.
Basta guardare il palmares e si capisce cosa sia riuscita ad ottenere con le freccette in mano.
Odia la scorrettezza al board e ama vincere; il ricordo più bello è stato la vittoria al mondiale U18 dove scorreva adrenalina a fiumi ed è stata una gioia immensa.
Noi di Freccette Italia auguriamo ad Aurora orizzonti rosei e ricchi di successi in Italia e nel mondo. Ma anche successi personali come quello di lavorare in un museo di fama internazionale che è il suo sogno.
Grazie per averci concesso questa intervista biografica.
Good Darts...
Marco Riccomini per FreccetteItalia.it
Nome e cognome: Aurora Fochesato
Soprannome: Aury
Data di nascita: 1 gennaio 2006
Luogo di nascita: San Vito al Tagliamento PN
Dove vivo: San Giovanni di Casarsa (PN) Friuli
Famiglia: Unica figlia di Fochesato Dario e Bomben Sabrina
Animali domestici 2 gatte
Tatuaggi: No
Studi: Università di Udine - Beni Culturali
Lavoro: No
Sport: Freccette
Carattere: Deciso
Hobby: Colleziono Manga e guardo Anime
Il piatto preferito: Carbonara
Bevanda preferita: Acqua ma fortunatamente non sono astemia
Il mio pregio: Non mollo mai
Il mio difetto: Non perdono facilmente
In vacanza dove: Ai Caraibi
Il mio film: Shrek
Il mio libro: I manga di Attack of Titain
La mia musica: Contemporanea
Il mio eroe: Mio padre
Il mio motto: Non mollare mai
Il mio sogno: Lavorare all'interno di un museo di fama internazionale
Il mio Dart Club: IDEA Steel (PN)
Frecce usate: Aurora Fochesato Winmau
Destra o mancina: Destra
Impugnatura: 4 dita
Postura in pedana: Piede laterale e corpo perpendicolare al bull
Doppio preferito: Qualsiasi
Triplo preferito: Triplo 20
Chiusura preferita: 106
Miglior leg chiuso: 11 frecce
Miglior check out: 170
Miglior average: 82.31 contro Lisa Ashton
Giocatore/giocatrice preferito/a: mio padre
Ranking attuale: 26° alle Women series
Titoli regionali: 3
Titoli nazionali: Campionessa italiana FIGF: 2021, 2022, 2025, Campionessa Italiana U.18 2024 (misto)
Titoli internazionali:
un 3 posto al mondiale JDC (misto) 2021,
Un secondo posto all'open di Malta WDF 2021 donne;
2 primi posti agli europei under 18 (2022 e 2023), e un secondo posto (2024),
3 titoli di fila all'Interational youth challenge a Vienna 2022/2023/2024,
Un titolo mondiale Youth girls WDF (2023) un 3 posto al mondiale youth girls 2024 (WDF).
2 primi posti 2025 Slovenia open WDF donne;
Nel 2022 io e Talita Biagetti abbiamo giocato alla Scottish open arrivando 2°(WDF).
Partecipazioni Nazionale FIGF 2022 Gandia,
eventi JBD in Inghilterra 2023, 2024, 2025;
Partecipazioni al mondiale JDC 2021,2022 e 2023,
Women series dal 2022 ad oggi.
Un saluto a Freccette Italia?
Un saluto a tutti coloro che lavorano all'interno di FreccetteItalia.it e ci aiutano a divulgare questo bellissimo SPORT!
Cos'è che ti ha spinto a cominciare a giocare a freccette ?
La molla scatenante.
È cominciato tutto per scherzo, dove ad un europeo di Soft in Slovenia, mia mamma mi ha spinta a provare a giocare e da allora è cominciato tutto.
Quando e dove hai cominciato ?
Ho cominciato in Slovenia nel 2017 all'età di 11 anni arrivando 4 ad una gara U14.
La passione c'era già all'inizio o ti è venuta nel tempo ?
La passione è venuta giocando nel tempo.
Come ti prepari prima di una partita ?
Non ho una preparazione particolare, scaldo il braccio e in base all'importanza del torneo mi pongo un obiettivo.
A cosa dai più importanza: braccio, testa, frecce o altro ?
Testa
Come ti alleni ?
Mi alleno sempre con mio papà e di conseguenza, in base alle gare e agli obiettivi che ci prefiggiamo costruiamo la scheda degli allenamenti.
Cosa ti da più forza quando giochi ?
L'obiettivo che devo raggiungere, la mia famiglia e i miei Amici.
Cosa detesti quando giochi ?
La scorrettezza.
Cosa ti da la carica quando sei in pedana ?
La voglia di vincere.
Sei brava nei calcoli delle chiusure ?
Non molto.
Da giocatrice, come ti definiresti ?
Determinata, corretta e rispettosa verso l'avversario.
Sei scaramantica e hai un portafortuna ?
Si, ne ho più di uno.
Ti sei mai arrabbiata in pedana e/o hai litigato ?
Sì, è successo per una scorrettezza in pedana da parte della mia avversaria e della sua tifoseria.
Preferisci giocare in singolo, doppio o squadra ?
Singolo.
Quale è stata la partita più bella che ricordi con maggiore emozione ?
La mia vittoria al mondiale U18.
Quali sono le emozioni che senti quando giochi a freccette ?
Difficilmente mi faccio sopraffare dalle emozioni, anche se ogni tanto l'adrenalina mi gioca qualche brutto scherzo.
Quale è stata la più bella avventura che hai vissuto da quando giochi a freccette ?
All'Europeo Under 18 a Vienna ho avuto la possibilità di giocare il doppio con una grande giocatrice, Giada Macchi, che col tempo è diventata più di una sorella.
Soft o Steel ?
Soft
Le freccette sono un gioco o uno sport ?
Dipende da quanto le prendi seriamente, se per te è solo un gioco con cui passare il sabato sera diventa hobby, se tu invece hai l'obiettivo di calcare grandi pedane e inseguire il sogno della PDC, come hanno fatto i nostri italiani in questi giorni, lì diventa Sport a tutti gli effetti.
Cosa ha significato vestire la maglia della nazionale ?
È sempre una grande emozione e un’enorme responsabilità che io ho sempre preso seriamente.
Chi è la giocatrice italiana più forte che hai affrontato ?
Ci sono diverse giocatrici molto forti nel nostro circuito, come: Talita Biagetti, Chiara Sarnari, Galasso Dania, Ciofi Giada, Loredana Brumez, Asia Marini, Samantha Piccolo e tante altre.
Quella straniera ?
Beau Greaves, Lisa Ashton, Fallon Sherrok.
C'è un giocatore/giocatrice al quale t'ispiri ?
Si, la bravura e costanza di mio papà e la tenacia e l'impegno che ci mette mia mamma le poche volte che gioca con me!
C'è stato un momento down nella tua carriera e magari hai pensato di smettere ?
Si, come a tutti.
Vorresti che qualcuno di famiglia si innamorasse delle freccette ?
No, sono già tutti coinvolti.
Come hai programmato il tuo futuro di dart player ?
Cercando di prepararmi per affrontare nuovi tornei, nuove gare e nuove sfide.
Cosa puoi dire a chi comincia a giocare a freccette ?
Di prendere le freccette come sport e non come hobby e appoggiandosi a persone competenti.
Ti piacerebbe essere una giocatrice professionista (o essere stata) ?
Io attualmente sono una giocatrice professionista sponsorizzata da Winmau e da un'agenzia inglese: la JBD
Pensi che lo sport delle freccette meriti una maggiore diffusione e considerazione ? Hai delle idee a riguardo?
Il nostro sport ultimamente ha avuto un grandissimo successo grazie ai social e soprattutto grazie al mondiale Pdc. Un grazie speciale, va ai nostri telecronisti di Dazn e al Freccettaro Imbruttito, a FreccetteItalia.it e a tutte le pagine social che grazie alla loro dedizione e influenza hanno promosso ancor di più il movimento. A parer mio, bisognerebbe però cercare di divulgare questo sport sia tramite grandi eventi, che cercando di entrare all’interno della scuole, oratori, punti verdi, per eventi dimostrativi e far capire che il nostro non è un gioco da bar.
Come vedi il futuro del movimento dardistico italiano ?
Attualmente un grandissimo punto di domanda.