Chi è Daniele Petri?

Per qui pochi che non lo conoscono una breve storia in un articolo di Diddle for the Middle

I campioni della PDC li conosciamo bene, ma talvolta non sappiamo la storia di chi, magari, gioca in club con noi! Questo canale nasce anche per questo: la conoscenza della nostra piccola realtà tramite documentazione video di cui spero qualcosa rimarrà nel tempo. E' con piacere che riporto l'articolo di Diddle For The Middle che gentilmente ha scritto per noi. "Soffia forte il vento dell’est nelle freccette Italiane. Uno dei trascinatori del movimento nazionale italiano è senza dubbio Daniele Petri, per tutti “Pedro”: classe 1980, friulano, negli ultimi anni è stato uno dei giocatori più vincenti a livello nazionale, sia a livello di soft che di steel nelle varie federazioni nazionali. Ma il nome di Pedro è certamente legato alle sue apparizioni a livello televisivo: era il 2013 infatti quando l’Italia venne chiamata all’ultimo secondo per sostituire le Filippine nella Coppa del Mondo a squadre PDC: Pedro, assieme al giocatore veneto Matteo dal Monte, esordisce così in Germania in un girone di ferro contro il Galles di Mark Webster, ex campione del Mondo BDO, e la Spagna che solo due anni prima aveva eliminato l’Inghilterra della leggenda delle freccette Phil Taylor. L’anno successivo l’Italia diventa presenza fissa e viene accoppiata all’Olanda del numero uno del Mondo Michael van Gerwen e del cinque volte campione del Mondo Raymond van Barneveld: Petri, assieme al giocatore Veronese Marco Brentegani, se la cava egregiamente, vincendo due legs contro due autentici fuoriclasse delle freccette Mondiali, tre volte campioni in questo torneo (Barney addirittura 4). Petri assieme a Brentegani rappresenterà l’Italia anche nel 2015, dove arriverà una sconfitta contro Gibilterra, e nel 2016, dove assieme al giocatore Trentino Michel Furlani, arriverà la sconfitta contro l’Austria di Mensur Suljovic. Ma in precedenza a questo torneo arriverà il più grande exploit della carriera di Petri a livello singolare: la qualificazione ad una tappa dello European Tour dove affronta l’esperto giocatore Inglese James Richardson, capace di battere nel 2012 Raymond van Barneveld nel Mondiale: arriva una grande prestazione, anche con un 110 out, che però non basta a superare “Ruthless”. Nel 2017 l’ultima apparizione in World Cup nella sfida contro gli Stati Uniti. E arriviamo fino al 2019, quando Daniele vince la gara ufficiale del Lazio FIGF, chiudendo quinto nella classifica nazionale e qualificandosi con il suo club Ponte San Quirino alle finali a squadre in programma nella prima settimana di giugno a Pieve di Cento dove, stupendo tutti, vincono il titolo italiano con una chiusura dell'ultimo leg al 17 doppio (da che anche il titolo della rubricva che Petri tiene su FreccetteItalia.it). Nel 2020-21 causa pandemia il mondo si ferma ma non per Petri che comunque riesce a partecipare a diversi tornei internazionali con un buon risultato anche all'Q-School di PDC dove si trova a partecipare come unico italiano questo anno insieme a Sergio Krassen a parteciparvi.
Una storia di grande prestigio, nuove pagine da scrivere!" (articolo a cura di Jacopo Ghirardon, Diddle For The Middle, aggiornato interno)

Cooomeeee Oooonnnnnnn!

Il mitico fermo imagine che è diventato virale tra gli apassionati di freccette scattato durante i mondiali 2020
Credits: SkySport

#17Doppio: Daniele "Pedro" Petri ci racconta di lui e del suo mondo

21/03/2022
#17doppio #danielepedropetri

184. LE QUALIFICHE PER LA WORLD CUP OF DARTS

Ho ricevuto molti messaggi in questo giorni, inerenti l'argomento, e pure letto numerose discussioni. Pochi partecipanti (ma era già successo), perché?? PRENDETEVI 2 MINUTI... VI BUTTO LÀ UN MIX DI IPOTETICHE MOTIVAZIONI, LEGGETELE E DITEMI SINCERAMENTE IN QUANTI PUNTI VI RICONOSCETE: PREVEDO MINIMO 3 A TESTA...

⛔Avevo già precedentemente preso altri impegni per le freccette in quei giorni.

⛔Troppo poco preavviso.

⛔Attualmente lo steel non mi interessa.

⛔Tre tornei, troppo impegnativo. Se era secco andavo.

⛔Troppe spese, di questi tempi poi.

⛔E se becco uno forte subito e son già fuori?

⛔Non mi sento pronto ad arbitrare o non ne sono proprio capace.

⛔ Ho una famiglia, e/o una vita sociale, troppi tornei consecutivi.

⛔ Non posso prendere continuamente ferie.

⛔E se faccio 2 ottime qualifiche ma sbaglio proprio la qualifica finale? Erano meglio 3 tornei di pari grado con classifica finale.

⛔2 weekend di fila nelle Marche, logisticamente improponibile.

⛔Livello troppo alto per me.

⛔Il calendario "dardistico" è diventato invivibile oppure inizio a capirci poco.

⛔Ho passione per le freccette, ma non cosi tanta.

POSSIAMO EDUCATAMENTE PARLARNE ALL'INFINITO...

ATTENDO CURIOSAMENTE DI LEGGERE NEI COMMENTI IN QUANTI PUNTI VI RICONOSCERETE.

❗❗❗❗❗❗❗❗❗❗

Aggiungo, ONORE AI PARTECIPANTI, ED IN BOCCA AL LUPO AI VINCITORI.

21/03/2022


#17doppio #danielepedropetri

183. CURIOSITÀ MATEMATICHE

Players Championship di ieri, Jamie Hughes:

180

177

T20, T19 11

Poi chiusa cmq in 13 frecce.

Un fatto quantomeno curioso, stemperato cmq da un sorriso appena accortosi del miscount. Leggerezza? Troppa o troppa poca concentrazione? Emozione per un possibile nine darter?

05/03/2022


#17doppio #danielepedropetri

182. FORMULE DI GIOCO

A molti piacciono le formule tradizionali, teste di serie, tabellone, 501 double out, ko, vince chi arriva a 6 e così via!

Eppure, un torneo a rompere la monotonia ogni tanto ci sta...i gironi ad esempio, oppure il double in, o le formule coi set, oppure...lo UK OPEN! Lo storico torneo britannico regala, a mio avviso, 2 perle:

-le qualifiche per gli amatori che possono sfidare i big in un major;

-il sorteggio integrale prima di ogni turno (che personalmente adoro).

Il post ha l'obiettivo di capire quali espedienti vi piacerebbe vedere adottati per aggiungere interesse a qualche (sottolineo qualche) torneo, in pdc, in wdf, in Italia anche... Io ad esempio adoro il tutti contro tutti col leg secco...(impossibile a livello televisivo) Voi? Tutti tradizionalisti?

15/02/2022


#17doppio #danielepedropetri

181. CHECKOUT A 112

Sono stato spesso invitato a parlare delle varie checkout, e oggi prendo spunto per discutere del numero 112. Domenica scorsa ho vinto un importante decider con T20 S16 D18. Tecnicamente si tratta di un errore, perché braccio e sguardo si devono spostare ben 2 volte, e di parecchio. Le chiusure più corrette sarebbero:

20 T20 D16 (sconsiglio T20 20 D16 per il rischio bust)

T19 19 D18 (o 19 T19 D18)

T20 12 D20

T18 18 D20 (o 18 T18 D20)

Queste ultime sono le migliori perché lo spostamento di braccio e sguardo è minore, più restiamo nella stessa zona del tabellone, più diventa semplice trovare la chiusura. Cosa ne pensate? (Ovviamente restiamo sul soggettivo, la ragione è di chi chiude)


06/02/2022

#17doppio #danielepedropetri

180. LETTERA APERTA DI PEDRO AI FRECCETTARI ITALIANI

Amici, spesso ho scritto che nel nostro gioco abbiamo bisogno di un obiettivo. A qualcuno basta uscire la sera, ad altri lanciare per sfogarsi, ad alcuni per sentirsi realizzati, a molti per sognare. Oggi mi rivolgo a chi ha un minimo di talento, di tempo, e qualche euro per "uscire di casa". Molti di voi mi conoscono, e sanno che oltre ad essere molto determinato nonostante un livello di gioco buono ma non stellare, sono quello che ha raccolto di più, soprattutto 6 world Cup of darts ed una partecipazione all'european tour della pdc. Sì, sono stato fortunato, ma senza la mia cocciutaggine e la mia intraprendenza sarei ancora a cercare di catturare le mosche. È il mio post n.180, ripeto, 180, onehundredandeighty!!!! Me lo sono sentito urlare nelle orecchie ben 3 volte, una da George Noble e 2 da Paul Hinks (Russ Bray only 140). Vi scrivo per un semplice invito... CREDETE NEI VOSTRI SOGNI, SIATE INTRAPRENDENTI, USCITE DALL'ITALIA, ABBIATE LA VOGLIA DI MISURARVI COI MIGLIORI! FATE UN SACRIFICIO SE SERVE, FATE QUALCHE RINUNCIA, NON VERGOGNATEVI A CERCARE UNO SPONSOR! Diventare professionisti è durissima, ma prendervi una soddisfazione non è impossibile! Pedro, Stefano, Iceboy, Rosko, ed Aurora insegnano... CREDETECI, OSATE...180!! LE FRECCETTE SONO NEL SANGUE


02/02/2022

#17doppio #danielepedropetri

179. OGNI TANTO...

Solo ieri vi proponevo un bell'esercizio per unire allenamento e divertimento, chi l'ha perso può rivedere il mio post n.178. Ebbene oggi vi faccio vedere la riuscita della mia proposta, anche per spiegarvi praticamente come impostare il foglio di gioco...Il finale "3" del primo leg dimostra che ci sono riuscito al quarto tentativo, e ne sono entusiasta, perché non è per nulla facile! E voi, ci avete provato?


02/02/2022

#17doppio #danielepedropetri

178. ALLENAMENTO CARTA&PENNA

Una delle richieste...più richiesta, ovvero un allenamento divertente e redditizio! Non servono app, cellulari, PC, stampe, basta avere un foglio e una penna, o buona memoria. Ci immaginiamo in gara: scriviamo in colonna i numeri da 80 a 86, partendo da 80 dobbiamo chiudere in max 6 frecce. Se chiudiamo, punto nostro, altrimenti punto dell'avversario. Dobbiamo arrivare a 4 punti prima dell'altro. Se vinciamo, continuiamo con la decina successiva, immaginando..

Last128 best of 7 da 80 a 86

Last64 best of 7 da 90 a 96

Last32 best of 7 da 100 a 106

Last16 best of 7 da 110 a 116

Last8 best of 7 da 120 a 126

Semifinale best of 9 da 130 a 138

Finale best of 11 da 140 a 150

Se perdiamo, rifacciamo, ma partendo da 81, 91, ecc, così pian piano proviamo anche le chiusure con finale 7,8,9... Ad esempio, al settimo torneo che proviamo, la prima sequenza sarà 86, 87, 88, 89, 80, 81, 82. Un bonus, la terza volta che ci entra la chiusa in sole 3 frecce, si guadagna un giro in più da usare al bisogno una volta sola.

CREDETE SIA FACILE VINCERE IL TORNEO? HM...NO, PERÒ È STIMOLANTE PROVARCI! GOOD DARTS


01/01/2022
#17doppio #danielepedropetri

177. LE PRIME 3 FRECCE DELL'ANNO

Cosa mi invento a 3 ore dal nuovo anno? Un piccolo Pedro-Challenge... Vi chiedo di mettere nei commenti il primo punteggio dell'anno, ma non subito dopo la mezzanotte, troppo facile... Ditemi quanto fate con le prime 3 frecce lanciate appena svegli il 1 gennaio...mattina o pomeriggio va bene uguale. Ma senza barare eh! E senza riscaldamento, proprio le prime 3!

Ho detto le prime 3

Buon 2022 a tutti!


25/12/2021

#17doppio #danielepedropetri

176. LA Q-SCHOOL IN 3 PUNTI.

Mi avete riempito di domande, provo a farvi una sintesi.

🔶 Cos'è? È una serie di 7 tornei in 7 giorni, organizzata dalla PDC in Regno Unito e Germania a fine gennaio. Tutti possono partecipare. Offre ai migliori 32 una "card" biennale per giocare nel circuito professionistico. Alla school non ci sono soldi in palio.

🔶Perché andarci? Per provare a regalarsi 2 anni da sogno, o anche una vita... Oppure, per farsi una gran bella esperienza, molto allenante, respirare il professionismo e diventare consapevoli dei propri mezzi (e capire quanto è alto il livello).

🔶I contro? Eh...grazie alla pandemia il costo varia dai 1500 ai 1800 euro, tutto compreso (prima la si scavava con un millino). E poi la bolla...per 8 giorni al massimo viene concessa una camminata in parcheggio.

Sono stato mooolto sintetico, qualsiasi curiosità chiedetela nei commenti! Mancano 11 giorni alle iscrizioni!

29/11/2021
#17doppio #danielepedropetri

175- "IO QUEST'ANNO VADO AL MONDIALE"

Uh che sparata, direte voi. Uh che sparata, ho pensato io. Era febbraio 2020, la pandemia dietro l'angolo, e un italiano arrivava terzo ad una tappa wdf in Slovacchia. E pronunciava quella frase che sembrava onestamente audace. Ho avuto la fortuna di seguire quel ragazzone nei doppi tornei di Romania, Slovacchia, Catalogna e Ungheria, e di vedere 2 cose che in un italiano non avevo mai visto. Innanzitutto un livello di gioco pazzesco, con conseguenti piazzamenti di rilievo e scalpi importanti a ripetizione. E poi, una convinzione, una sicurezza, una determinazione, mai viste prima. Col sorriso, oltretutto. Chi non ha visto coi propri occhi può pensare a sorteggi fortunati, a big assenti, alla pandemia che ha rivoluzionato ogni torneo e classifica. Eh no, non è così, è successo che un italiano ha dimostrato che, seppur a livello wdf, può stare per mesi nella top 32 e meritare di partecipare alla massima competizione mondiale. Ci ha messo tempo, soldi, e sudore, bisogna dirlo. Ed ha coronato un sogno. Scrivo queste cose con orgoglio, con un pizzico di sana invidia (sono onesto nel dirlo), ma soprattutto con tantissima ammirazione. 14 piazzamenti nei last16... ripeto, quat-tor-di-ci. Robe ufo. Ed ora il mondiale, dove non andrà per partecipare, ve lo assicuro, ma per prendersi altre soddisfazioni. Meritatissime.

STANDING OVATION, ROSKO!

La tua frase era azzeccatissima, hai solo dovuto aspettare un anno in più. Che le tue imprese facciano da traino per il movimento italiano!


22/09/2021

#17doppio #danielepedropetri

174. SOLUZIONI RAPIDE

Una delle domande che mi fate più spesso... "Sono in calo, cosa posso fare?" Un calo dipende da tantissime cose, mancanza di serenità, troppo o troppo poco allenamento, mancanza di competizione...chi più ne ha più ne metta! Il mio primo consiglio è sempre quello di staccare qualche giorno e poi riprendere, magari cambiando qualcosa (freccia, movimento, posizione...).

Vi faccio 4 singoli esempi di quello che ho fatto io oggi, e vi dico com'è andata:

-allungato il terminale di una misura, minor fatica✅

-spostato 5 cm a destra il piede, nessun giovamento❎

-tirato in prevalenza al t19 anziché al t20, ottimi risultati✅

-giocato senza la fissa di portarmi a d20, mai preso così tanti d16✅

Questi sono solo piccoli espedienti eh, altri possono essere l'angolazione del piede, la velocità di esecuzione, l'impugnatura... Mi farebbe piacere se aggiungete altri piccoli cambiamenti che possono dare una mano a migliorare o risollevarsi da un momento-no. Good darts 🎯

04/09/2021

#17doppio #danielepedropetri

173. PRIMO GIORNO IN CATALOGNA

Si chiude con l'amaro in bocca...

129esimo Massimo Alfieri

17esimo Daniele Petri

Quinto Raschini Francesco

In fin dei conti ci siamo, e manca poco per dare fastidio ai migliori. Domani siano pronti a riprovarci, con entusiasmo! E forza Rosko, il mondiale è a portata di mano


02/09/21

#17doppio #danielepedropetri

172. RIPARTIAMO?

In attesa della world Cup, ecco finalmente un weekend di "quasi normalità freccettistica".

Si muove il soft dart✅ con qualche torneo locale, si muove la pdc✅ con la prima (ma forse penultima☹️) tappa dell'european tour in Ungheria, riparte la wdf✅ con 2 tornei in Catalogna (presente il sottoscritto e soprattutto Raschini che coltiva il sogno mondiale), riparte il challenge tour✅ della pdc con 6 tornei in 3 giorni in Germania (con Krassen in pedana). Insomma, speriamo in un bel weekend di freccette, che faccia da prologo a quello che per noi italiani è Il Torneo con la t maiuscola, dove saranno Vigato e Turetta a farci sognare! Good darts🎯

29/08/2021
#17doppio #danielepedropetri

171. POCHI GIORNI ALLA WORLD CUP!

Per noi italiani è il clou, è il momento freccettistico più importante dell'anno. Mi piace parlarne, è il torneo che mi ha fatto sognare di più in assoluto. Siamo al nono tentativo, e l'impresa di vincere una partita sembra sempre più vicina! I bastoni tra le ruote sono tanti, ma dobbiamo crederci, perché a mio avviso partiamo coi 2 giocatori più forti di questi ultimi anni, da una parte c'è l'esperienza di Danilo, dall'altra la carica di Ture. I 2 si stanno allenando alla grande, e soprattutto in coppia, particolare importante. Augurando il meglio ai nostri portabandiera, vi propongo un gioco... Indoviniamo avversario e risultato del primo turno

IRLANDA DEL NORD -ITALIA 4a5


20/07/21
#17doppio #danielepedropetri

170. SARÀ ANCORA WORLD CUP OF DARTS PER L'ITALIA.

Siamo onesti...ci sono almeno 35 nazioni al mondo che hanno professionisti oppure giocatori di caratura e livello superiore al nostro! Eppure ci siamo, ci proveremo nuovamente, e per me è una BELLISSIMA NOTIZIA PER LE FRECCETTE ITALIANE!

Serpeggia un po' di ironia e malumore per una qualifica l'8 agosto...ma vista l'incertezza e la vicinanza dell'evento, ritengo che non ci fossero alternative! Ostacoli importanti, ferie, traffico, hotel, ma questo è! Proviamoci ragazzi, prima o poi il risultato arriverà!


04/07/21
#17doppio #danielepedropetri

169. IL CHALLENGE TOUR

Ora che ho potuto provarlo, non posso che elogiare questo tipo di torneo. Dimezzati dalle restrizioni (12 totali, 6a luglio e 6 a settembre), i challenge permettono a chi ha fatto la school di sfidare i pari grado, le tour card non possono partecipare. Una bella palestra, come mi venne suggerito dall'esperto Jacopo Ghirardon. Il costo è importante (50 sterline a torneo), l'hotel in bolla pure (85 euro a notte), ma raggiungere i rimborsi non è certo impossibile (dai last64). Ambire alla classifica generale è difficilissimo, perché il livello è bello alto, eppure è un esperienza da provare!!


17/06/21

#17doppio #danielepedropetri

168 UN PO' PIÙ CHE SPECIAL ONE?

Premetto che conosco De Sousa dal 2009 circa, che ci ho sempre perso, e che è sempre stato uno dei più forti a soft. Si intravedeva che potesse diventare professionista, certo, ma non un top. Vedo average disumani, e pochi blackout. E migliora. Vi dico la mia...credo che JOSÉ DE SOUSA possa RISCRIVERE LA STORIA DELLE FRECCETTE a suon di titoli e record. Siete d'accordo? (Eh vabbè, gli errori di calcolo mi fanno un nervosooo, ma in fin dei conti lo rendono simpatico alla gente!)


#17triplo #danielepedropetri

167. IL PESO DELLA FRECCETTA DA STEEL

Parto dal concetto che...a ognuno il suo, non esiste giusto o sbagliato. Un po' per curiosità, un po' per interesse personale, vi chiedo: QUANTO PESA LA VOSTRA FRECCETTA DA STEEL?

Grazie e good darts!


#17doppio #danielepedropetri

166. WORLD CUP OF DARTS, SICURI?

Scrivo così poco, che ho persino dubbi sulla numerazione del post, mi correggerà il buon Zak. Giornata di grandi finali oggi, con la #SuperPremier che volge al termine, ma anche grandi discussioni sul solito calderone crescita-federazioni. Voglio restare esterno a ciò, e proporvi una riflessione. Da ben 8 anni l'Italia delle freccette viene invitata alla world Cup of darts, nonostante zero giocatori professionisti. E per noi italiani, è diventato il nostro piccolo grande sogno di fare i professionisti per almeno un weekend l'anno. Nel 2021 Cina e Singapore han dato buca, ma credo che visto il mercato cinese e la presenza del mito Paul Lim, sicuramente rientreranno. Portogallo e Lettonia a mio avviso non possono uscire, perché De Sousa e Razma meritano di guidare le proprie nazionali. La Croazia preme, avendo Krcmar pro. E quindi, credo proprio che 2 o 3 nazioni non parteciperanno. Non voglio portare sfiga, non sono certo l'unico a pensarlo, ma credo che nazioni come Ungheria, Danimarca e Italia rischino tantissimo, con l'aggravante che le prime 2 almeno un turno una volta lo hanno passato... Cosa ne pensate?

04/05/2021

165. Oggi provo a sintetizzare il lato meno conosciuto della pdc, ovvero le possibilità dei non-professionisti, o meglio di chi non ha una delle 128 tour card, ma ha fatto la q-school.

✅EUROPEAN TOUR

In tempi normali 13 tornei, di cui 9 in suolo tedesco, in tempo di covid si spera almeno 4, a fine anno. Le qualifiche regalano 2 posti, 1000 sterline sicure e l'ingresso nell'order of merit.

✅CHALLENGE TOUR

6 serie di 4 tornei ciascuna, oltremanica (ora si spera in 3 serie a fine anno). Niente order of merit, ma 50 sterline già dai last 64, per i primi 2 della classifica finale qualifica al mondiale e tour card.

Spero di aver soddisfatto una delle domande che mi fate spesso...se volete info sono a disposizione!

Ora però una domanda la faccio io:

se doveste fare una scelta: EUROPEAN O CHALLENGE?

164 LE ALETTE DI DIVERSO COLORE

Nonostante sia un po' restio a divulgare i miei piccoli segreti, lo faccio serenamente, tanto si tratta di un trucco soggettivo e cmq di un dilettante. Non lo faccio sempre, forse metà delle volte, uso 3 alette di colore diverso, l'unica cosa fondamentale è lanciarle sempre nella medesima sequenza. Non sono importanti i colori che scegliete, anche se sicuramente, come da alcuni suggerito, la seconda aletta di colore rosa ha per me un importante valore. L'utilità? Dopo aver staccato le frecce dal bersaglio (sempre con la mano che non uso per tirare, altro banale consiglio), mentre attendo di tirare, le sistemo in mano nella sequenza che preferisco. Questo semplice gesto, che dura pochi secondi, mi aiuta a non guardare cosa sta facendo l'avversario ed a non distrarmi, insomma si tratta di un gesto che mi aiuta a mantenere la concentrazione. Tutto qua, non è follia, non è pignoleria, non è scaramanzia. Good darts 🎯

#17doppio #danielepedropetri

163.

Il buon Zakkaria, commentando una mia partita, ha notato che quando utilizzo 3 alette di colore diverso (che siano 2 o 3 colori è ininfluente), le lancio sempre nella stessa sequenza. Casualità? Pignoleria? Rito scaramantico? Stupidata? Cos'altro? Mi piacerebbe leggere i vostri pareri, poi ovviamente vi darò la mia spiegazione!


#17doppio #danielepedropetri

162. Scelgo un profilo ironico, che visto il periodo non guasta.

DARDOPATÍA

Significato 1.

▶️Condizione dell'essere umano, che in caso di vittorie o prestazioni dardistiche di alto livello ottiene benefici in ogni aspetto della propria vita. Viceversa, di fronte a sconfitte o pessime prestazioni, lo stesso individuo incontra difficoltà in ogni campo e gode di cattivo umore◀️

Significato 2.

▶️Condizione dell'essere umano per cui un breve periodo senza lanciare freccette comporta gravi alterazioni dell'umore◀️

Sono un dardopatico incurabile. Più del primo tipo che del secondo. E voi, siete dardopatici? Di tipo uno, due, o entrambi?

#17doppio #danielepedropetri

161. ELEMENTARE.

Giocare a freccette ad alto livello è facilissimo. Mantenere average sopra i 90 con costanza è una stupidaggine. Basta giocare bene, prendere una tripla al giro, e chiudere con la prima freccia in doppia, al massimo con la seconda. Ti metti lì, tiri, vinci...cosa ci vuole?

Ne abbiamo parlato mille volte, basta un po' di talento, tempo, soldi, allenamento, e chi più ne ha più ne metta. In fin dei conti dai, se ogni tanto ci entra una chiusa in 12 o in 15 significa che sappiamo farlo, no? E possiamo farlo sempre più spesso no? È facile!!

NO. La risposta è NO.

Perché c'è una cosa più importante di tutto questo, della freccia, del bersaglio, dell'avversario, ecc. È la CONDIZIONE MENTALE al momento della partita. Adesso siamo fenomeni, tra mezz'ora schiappe. Oggi 92😁 di average, domani 68☹️. In allenamento cecchino, in partita guerra al doppio 1.

È su questo che dobbiamo lavorare maggiormente, capire il perché degli up e dei down. Se sappiamo farlo, possiamo farlo sempre. Eppure, sono il primo ad rendermi conto che dopo 18 anni di freccette, ho ancora moltissimo da imparare. Allenarsi? Certo, ma non è il braccio che vince la partita.

#17doppio #danielepedropetri

160. IL SECONDO SET DI FRECCE

Per noi giocatori, è risaputo che COSTANZA è una città rumena affacciata sul Mar Nero, o al massimo tedesca sull'omonimo lago. Eh già, perché siamo cronicamente incostanti, e tale caratteristica ci fa incavolare parecchio. Nel momento-no cerchiamo tanti stratagemmi per trasformarlo in momento-wow, spesso cambiando frecce, accessori, oppure modifichiamo posizione e/o tiro. Ci sta...io vi propongo una semplice soluzione, soggettiva, e sicuramente contestabile (in realtà l'unica valida soluzione per me è quella di prendersi qualche giorno di pausa). Mi piace passare al secondo tris di frecce, magari completamente diverso per peso, forma, e grip, dall'abituale. A volte mi meraviglia per qualche giorno, poi torno all'originale. Altre volte mi fa capire che non cambia una virgola, e serve una pausa. Altre volte ancora mi dà lo stimolo giusto e mi riporta in carreggiata. Sono contrario all'uso di più tris di frecce (nonostante lo abbia fatto per una dozzina di anni), ma consiglio di averne sempre un secondo con sé...nel momento del calo può stupire, è psicologia pura... Cosa ne pensate?


#17doppio #danielepedropetri

159 L'AVERAGE IMPOSSIBILE

Stamattina vi propongo un piccolo e veloce quiz... Immaginate 2 giocatori che si scontrano in un best of Seven, ovvero vince chi arriva a 4. Entrambi giocano alla perfezione, senza mai sbagliare una freccia. Certo, sarebbe quasi impossibile, pure noioso e deprimente, ma....mi sapete dire l'average del perdente? Già, perché sarebbe più alto di quello del vincente! Dai, qua vi voglio

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#17doppio #danielepedropetri

158. IL RICORDO

Oggi vado un po' sul personale, avendo ritrovato un vecchio cimelio. Sono passati più di 14 anni da questo torneo. Giocavo a steel da 3 settimane, ed era solo un passatempo🤦🏻‍♂️. Usavo le freccette da soft con le punte in metallo, perché, ehm...non sapevo esistessero le freccette con la punta fissa🤦🏻‍♂️. Incredibile eh? A Monfalcone si giocava una gara ufficiale Figf, ovviamente non sapevo cosa fosse🤦🏻‍♂️. Spensierato, sconosciuto, incosciente, ma già vagamente Giocatore. Be', li misi in fila quasi tutti, fatta eccezione per il totem Lele Nocent, che in finale mi diede una severa ma giusta lezione (cosa che si ripeterà nelle finali di singolo figest del '12 e del '14). Un ricordo indelebile, nessuno mi conosceva, mi sentivo un leone, ma dal giorno dopo cambiai ancora il materiale delle punte🤷‍♂️. E VOI, AVETE IL RICORDO DI QUALCHE RISULTATO INSPERATO?

#17doppio #danielepedropetri

157. LA PASSIONE

In questi giorni ho spesso riflettuto sul concetto di..."ma chi me lo fa fare?" Scrivere, divulgare, progettare, organizzare...ma cosa ci guadagno? Perché tutto ciò? Basterebbero un bull e 3 freccette! La risposta è...LA PASSIONE. Torniamo alla realtà, ognuno di noi fa cose incredibili per le nostre amate freccette, avrei almeno una dozzina di episodi passionali da raccontare... E voi? Raccontate nei commenti le follie più grandi che avete fatto per questo gioco/sport... Ora lo faccio anch'io!


#17doppio #danielepedropetri

156. TIRO DOVE VOGLIO, È UGUALE.

No, non è uguale. Al 94esimo non cerchi il gol da 40 metri, e nemmeno un dribbling improbabile...la crossi a centro area e speri. Punto. A 189 con una in mano al decider, non tiri al 20. No. No. Non lo fai. Tiri al 19, punto. Sai che probabilmente lui chiude perche è a 35? Non mi interessa. Resti a 170, gli metti pressione. Resti a 132, gli metti 2 pressioni. E non è il primo dramma matematico che combina...a 126 tira t20 t20 d8 e ci resta pure male...nooooo!!! Pensate che c'è l'abbia con un certo José De Sousa? Ma no dai, per me il suo percorso è invidia pura. Lui che con la maglietta "cricket star" mi batteva ai quarti di un mondiale di cricket a soft, lui che tracannava un bicchiere di grappa in un solo sorso esclamando "buona grappa" come fosse acqua, lui che in aeroporto a Istanbul mi diceva "ehi tu, perché maglietta Portugal?". Tanto rispetto da parte mia, per un amico che ha creduto in sé stesso, ed oggi è professionista. Verrebbe da dire...chi ha il pane non ha i denti, e chi ha i denti non ha il pane... Forza Special One, però basta con questi errori! Troppo severo?


155. IL RITMO DI GIOCO

Alla recente Q-School trovo al primo turno un giovane fenomeno olandese, che si porta facilmente sul 4a0 giocando a velocità supersonica. Nonostante 2 occhiatacce da parte mia, mi stava incollato a pochi centimetri, emetteva continui lamenti mentre tiravo, e lanciava le frecce mentre io ero circa a metà pedana di ritorno. Errore mio, perché potevo evitare di lasciarmi asfaltare semplicemente richiamando l'arbitro, tra l'altro un certo Van De Pas... La molla mi è scattata giusto in tempo...da adesso il ritmo lo impongo io, in tutti i sensi, ed inizio a rallentare il gioco. Non stile Pipe o Suljovic eh, diciamo stile Peter Wright o Phil Taylor come velocità per intenderci. Inoltre, siccome insisteva a soffiarmi sul collo, se tiravo la prima freccia male, pausa e passetto indietro. Risultato, 6a5 per me e pugnetto di disprezzo nei miei confronti, stile peggior Price. Qualcuno potrebbe dire che la mia è stata una mossa antisportiva, ed ovviamente accetto la critica, ma io preferisco dare una lettura diversa. Nel regolamento non ci sono tempistiche precise da rispettare, ognuno ha i suoi tempi, comunque la lentezza o la velocità eccessiva sono atteggiamenti che, oltre ad essere brutti da vedere, spesso portano alla sconfitta. In ambito europeo, ho imparato moltissime lezioni in pedana, stavolta credo di averla data io. Mi farebbe molto piacere conoscere il vostro parere oppure leggere qualche vostro aneddoto o ricordo relativo all'argomento!


#17doppio #danielepedropetri

154 L'USURA DEL BERSAGLIO

Negli ultimi mesi, anche causa lockdown, ho letto molti dibattiti riguardanti questo argomento. Vi propongo alcune semplici soluzioni per evitarla, anche se mi rivolgo più ai neofiti che agli esperti, che difficilmente potranno cambiare le proprie abitudini. Tenete conto che io mi alleno 12-18 mesi sullo stesso board.

Ruotate spesso il bersaglio, anche ogni giorno, per usurare i tripli rossi allo stesso modo (io però lo ruoto ogni 30-45 giorni, senza grossi problemi).

Un board che costa sotto i 35-40 euro, difficilmente può dirsi professionale, lasciate perdere.

Evitate le punte zigrinate o lavorate, lisce vanno benissimo, a meno che non le tocchiate con un dito (abitudine di molti, che non condivido).

Evitate frecce pesanti, si può benissimo giocare ad alto livello con frecce di 21-22 grammi.

Equipaggiate la freccia in modo che l'angolazione sul bersaglio sia perpendicolare o con l'aletta poco più alta rispetto alla punta. Dimensione dell'aletta e lunghezza del terminale possono aiutarvi moltissimo.

Non ostinatevi a tirarne 3 al 20, se il settore è coperto, andate al 19. Piuttosto che una freccia deviata o caduta, è meglio fare 59, 99, 139, ecc. Non vince chi fa più 180! Inoltre così le alette durano di più.

Buone frecce e lunga durata al vostro bersaglio!!

#17doppio #danielepedropetri

#153 UN CONTINUUM A "FRECCETTE PARLIAMONE"


Devo ammettere che siete stati tantissimi a insistere perché non chiudessi la mia vecchia pagina (che tra qualche giorno non vedrete più del tutto). Il tempo è poco, ma la passione di Zak mi ha convinto a dare un seguito: ed ecco a voi "17doppio", la mia nuova rubrica, i cui post seguiranno la vecchia numerazione.


MA PERCHE 17 DOPPIO??

Perche, come molti sapranno, la mia squadra ha vinto l'ultimo titolo italiano proprio con questa doppia, non ci piove.

Ma anche perché è la doppia meno tirata al mondo! Già, a meno che a 154 tentiate la strada del t20, a meno che a 36 becchiate il d1, a meno che a 84 prendiate il bull rosso...non la tirerete mai, il d17 è per eccellenza il settore illibato dei bersagli! Persino il d11 e il d13 vantano un maggior numero di visite. Siete d'accordo? Qualcuno di voi ha legami o aneddoti riguardanti il d17?

Dennis Zakkaria Bolzicco

E' un piacere rileggerti nuovamente! Io non sono legato a qualche ricordo sul 17....almeno non lo ero fino ad ora.

Il film di freccette parliamone non poteva finire così, tutto un botto.

Non sono un grande giocatore, ci ho provato, ma non lo sarò mai e me ne faccio una ragione.


Approdato a questo sport troppo tardi. Qundi inizi a seguire le gesta dei più bravi ti segui le rubriche dei più informati.

La fortuna ha voluto che ci incontrassimo nella stessa squadra.

Avevi i capelli a spazzola la prima volta che ti ho visto; giocavi in un torneo. Ti ho squadrato da testa a piedi ed osservato, cercando di carpire ogni cosa che facevi...perchè "cazzo se tira bene sto qui! ma da dove salta fuori?".


E poi coi mesi ho iniziato a seguire le tue gesta, a conoscere la tua storia e capire quel che sei.


Hai un dono che non è quello delle freccette...è quello di saper comunicare emozioni sincere.


Trascinaci come hai fatto con freccetteparliamone, perchè noi ti seguiremo ovunque!

ed ora 17 ha un significato anche per me.


#DOCtorDartz: Fù Freccette, parliamone

Se la storia ora continua con 17doppio (con sollievo di noi lettori!) ma non bisogna dimenticare da dove è iniziata.

Qua sotto troverete i primi 152 post di #DanielePedroPetri trascritti dalla sua pagina originale "Freccette, Parliamone"

FreccetteItalia.it è un sito di contenuti e sarebbe stato un vero peccato perdere quelli di una pagina tanto seguita!
Così, con pazienza certosina, li ho raccolti qua sperando di fare cosa gradita. Buona lettura.

TAG FINE POST
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Gli altri articoli della rubrica #17doppio sul sito

https://www.freccetteitalia.it/rubriche/17doppio



INTERVISTA A DANIELE "PEDRO" PETRI

26 marzo 2020

Il personaggio che ha accettato il nostro invito è Daniele Petri detto “Pedro”, da poco diventato numero uno della classifica FIGF, che ci racconta un po’ la sua visione del mondo freccettistico, la sua carriera, i suoi successi, i momenti bui, gli avversari, la nazionale e uno sguardo al futuro delle freccette con la schiettezza che da sempre lo contraddistingue.

Buona lettura a tutti!!

FN – La prima domanda è d’obbligo: Come hai iniziato a giocare a freccette.

DP – A fine 2002 giocavo qualche leg il sabato sera con gli amici, era puro divertimento, con le freccette di plastica da bar, a soft...tiravo al 14 e vincevo sempre. A gennaio 2003 mi venne proposto di fare una squadra, e tutto ebbe inizio, anche se ancora preferivo il calcio. I primi 3 anni non avevo alcuna ambizione, era solo un passatempo, ma pian piano capivo di avere un po' di potenziale. Ricordo una mia frase ricorrente: "Non giocherò mai in serie A". Sbagliavo.

FN –Hai un giocatore a cui ti sei ispirato?

DP – Onestamente no. In Italia ammiravo tantissimo Patrick Susanna e Loris Polese (miei corregionali). Ricordo che avevo un DVD della finale BDO Klaasen-van Barneveld e la vedevo spesso, ma non conoscevo i professionisti.

FN – Con quali freccette giochi?

DP – Da ormai tre anni uso una freccia da me ideata, ventuno grammi, che spero possa andare in commercio al più presto perché si tratta veramente di un gran corpo!!

FN – Allora ti chiedo: braccio, freccette e testa: qual è la percentuale di importanza che dai a queste tre variabili ?

DP – A questa domanda potremmo dedicare un libro... Metto le freccette all'ultimo posto, 5%, poi il braccio, 35%, e la testa 60%; però mi piace sottolineare che la predisposizione è fondamentale.

FN – Quanto è importante allenarsi e come ti alleni ?

DP – Come in tutti gli sport l'allenamento è importantissimo. Ammetto che mi alleno poco, mediamente mezz'ora in pausa pranzo dal lunedì al venerdì. Gioco sempre da solo, ma rispetto i tempi come se ci fosse l'avversario. In gara sopperisco alla mancanza di allenamento con tanta applicazione, concentrazione, dedizione. Conta più fare tante gare che tanti allenamenti, secondo me, ma ai giovani e neofiti dico: allenatevi tanto!

FN – Limitatamente all’allenamento al bersaglio qual è l’esercizio che preferisci e quale non deve mai mancare ?

DP – Prediligo il 501double out, lo reputo il gioco più completo, ma faccio pure esercizi sul bull e, soprattutto, sulla gestione dei punteggi tra 100 e 170, da chiudere in max 6 frecce. Faccio partite contro il computer nel formato del torneo successivo che giocherò.

FN – Hai giocato a soft e a steel: quali le differenze principali?

DP – Ho iniziato col soft, è stato il mio gioco principale per ben 10 anni; poi la World Cup of Darts della PDC ha radicalmente cambiato le mie abitudini. Il soft è più un gioco, lo steel è più uno sport in cui se non sei un buon calcolatore hai poche possibilità. In entrambi i casi ci si diverte tantissimo, ma ora il mio cuore è quasi tutto per la punta di acciaio, adoro i colori del bersaglio!

FN – Perché due anni fa hai deciso di passare in FIGF e se ti aspettavi di diventare il numero uno in così poco tempo ?

DP – La decisione del passaggio in FIGF è stata veramente sofferta. Il primo motivo è stato appunto l'amore per lo steel e la voglia sempre più calante .di soft. Il secondo motivo è stato personale: stavo vivendo un periodo difficile a causa di un lutto in famiglia e volevo avvicinarmi ai miei cari. Avevo bisogno di nuovo stimoli, di rinascere, dovevo cambiare.

Non mi ritengo il numero uno e non credevo di raggiungere buoni risultati in così poco tempo; anche l'accoglienza è stata nettamente al di sopra delle mie aspettative, a testimonianza di quanto bello sia il rapporto tra noi "freccettari".

FN – Cosa significa giocare con la maglia della Nazionale e qual è la partita che ti è rimasta nel cuore ?

DP – Ho giocato europei e mondiali in ben tre realtà, Fidart, Figest e FIGF: sono sempre state emozioni fantastiche, il sogno di ogni sportivo. Ricordo ogni singola partita, su tutte Italia-Spagna nella WCoD del 2013 la prima, la più bella, in coppia con Matteo Dal Monte, da inesperti e spensierati.

FN – Il o i più forti giocatori contro cui hai giocato e quello che ti ha impressionato maggiormente.

DP – Troppo semplice se rispondessi van Gerwen, van Barneveld e Suljovic … allora dico Klaasen, van Der Voort, Tony O'Shea e Martin Adams.

Mi hanno impressionato tantissimo David Evans, Chris Landman e, qualche anno fa, Jan Dekker.

FN – Raccontaci la tua partita del secolo

DP – Nel 2016 ho giocato 3 partite del secolo in 2 ore, con Daniel Jensen, Mario Kantele e Brian de Hoog. Una soddisfazione pazzesca, average spaventosi, una qualificazione storica.

Se mi chiedi il match simbolo in PDC dico Wright-Malicdem nel recente mondiale. Ma ti confesso, io non guardo le freccette in tv...

FN – Hai fatto numerose qualifiche per i tornei PDC e in un caso sei riuscito, unico in Italia, ad arrivare ad una fase finale di un torneo PDC (European Darts Open vinto poi da Michael van Gerwen): raccontaci le emozioni e soprattutto qual è la vera differenza con la BDO/WDF ?

DP – Sentirsi un dilettante tra i professionisti è stato strabiliante, anche se solo per poche ore. Non lo dimenticherò mai; sarebbe stato più divertente col livello di gioco che ho raggiunto oggi, ma so di aver dato il massimo nonostante la sconfitta!

Le differenze tra PDC e WDF ci sono, inutile negarlo. I professionisti vivono di freccette, in WDF non è possibile. Direi che ci sono 7-8 punti di differenza di average mediamente, ma il circuito che sto facendo è comunque pazzesco!

FN – Il momento più brutto e quello più bello della tua carriera?

DP – Caso curioso, coincidono. Nel 2015, il venerdì gioco la mia partita peggiore, purtroppo la più importante, Italia-Gibilterra, un black out in pedana ma pure nella mia testa anche nei giorni successivi. Il lunedì sera, riflettevo sul futuro, in giardino. Buio pesto, raccolgo 3 vecchie frecce appese da mesi su quel bull all'aperto e tiro. Una sensazione strana, corro in casa a prendere una torcia, e...180! Ho capito che non potevo mollare. Però ammetto che mi piace pensare che il momento più bello debba ancora venire!

FN – Ci parli del tuo ultimo titolo italiano?

DP – Un anno e mezzo fa ho fatto una scelta particolare, sono andato in club che aveva solo 2 anni di vita, e di certo non avevo aspettative a breve termine. Invece pian piano abbiamo costruito un piccolo miracolo sportivo, soprattutto grazie al factotum Daniele Bobo Trinco. Abbiamo dimostrato che Davide può battere Golia, un titolo che definisco "senza senso", Ponte San Quirino (DC PSQ) ora fa parte della storia delle freccette italiane!

FN – Ultimamente siamo sempre più presenti nei tornei all’estero ottenendo qualche risultato di prestigio, anche a livello giovanile; cosa ci manca per il salto di qualità definitivo?

DP – Stiamo facendo tanto, Stefano Tomassetti, Andrea Micheletti, Francesco Raschini e Il piccolo Basili ci insegnano che tutto è possibile. Nella scorsa WCoD siamo stati fenomenali, onore a Stefano e Bobo! Per il salto di qualità prenderei una ventina di giocatori, soprattutto giovani, allenamenti mirati, mental coaching, meno soft, più tornei di steel. Tutto ciò programmando dall'inizio, logicamente servirebbero sponsor, perché il nostro è un mondo complicato a livello economico. Io ho avuto la fortuna di essere stato aiutato molto, prima dalla Figest/Fidart, e ora dalla FIGF.

Che sogno giocare tutti assieme sotto una sola regia.

Grazie Pedro per la disponibilità, in bocca al lupo per le future sfide, buona vita e speriamo di rivederci presto in pedana !!!!