The Machine

James Wade: nato ad Aldershot nell’Inghilterra meridionale 43 anni e un mancino tremendo

Freddezza, doppi letali e zero fronzoli: perché tutti i grandi del circuito lo temono da sempre.

James Wade

Se c’è un giocatore che incarna l’arte del “massimo risultato col minimo sforzo apparente”, quello è James Wade. Soprannominato The Machine per la sua precisione glaciale nei doppi di chiusura, il mancino di Aldershot è una delle leggende più amate e singolari del circuito PDC.

Prima di conquistare i palcoscenici mondiali, James faceva il meccanico a tempo pieno. Un dettaglio che si riflette ancora oggi nel suo gioco: pratico, sornione, senza fronzoli. Nel 2004 passa alla PDC e nel 2006 molla l’officina per fare sul serio, piazzando subito una finale al World Matchplay e tre nine-darter stagionali.

Tra il 2007 e il 2014 diventa il numero due del mondo dietro al cannibalismo di Phil Taylor, collezionando Major a ripetizione: World Matchplay, World Grand Prix, Premier League e l’UK Open. Nel 2014 regala anche una rimonta folle ai Masters, risalendo da 2-9 a 11-10 contro Mervyn King.

Mentre i giovani prodigi sparano 180 a raffica con medie stellari, Wade continua a punire chiunque sul traguardo. Nel 2018 centra la doppietta Europei-World Series Finals e nel 2021 incassa il suo terzo UK Open, portando a 11 i titoli Major in bacheca. Manca solo il Mondiale dove vanta quattro semifinali ma essere “il più forte di sempre a non averlo ancora vinto” è comunque un titolo d’onore.

Chi lo dava per arrugginito si è dovuto ricredere: tra il 2024 e il 2026 la Macchina è tornata a fare la voce grossa, vincendo in Australia e conquistando ad Anversa il Flanders Darts Trophy a dieci anni dall’ultimo successo nell’European Tour.

James Wade

Le mode passano, i giovani arrivano ma la classe di James Wade e la sua flemma da lord inglese rimangono una certezza assoluta per tutti gli appassionati di freccette.

Phil Taylor lo ha sempre definito uno degli avversari più ostici di sempre, sostenendo che giocare contro Wade al suo massimo sia come affrontare un muro che non restituisce mai un errore. Michael van Gerwen e Gary Anderson ne hanno spesso sottolineato il talento purissimo, descrivendolo come il classico giocatore “sottovalutato dai media, ma mai dai colleghi”: uno di quelli che non ha bisogno di infiammare la folla o tirare a 110 di media per stritolarti la partita.

Insomma, la sentenza è una sola: potrete anche non vederlo spesso tra le copertine più patinate o tra le tendenze social, ma quando sul tabellone compare il nome di James Wade, nessuno nel circuito va a dormire tranquillo.

Palmo Di Camola
Palmo Di Camola

Palmo Di Camola è un creativo. Spinto da una profonda passione per lo sport delle freccette, ha ideato il progetto FrecceSport per poi diventare parte di FreccetteItalia.it.
"Immaginatore", Palmo trasforma la cronaca sportiva in un racconto originale fatto di rubriche, grafiche e ironia, con l'obiettivo costante di valorizzare e diffondere le freccette in Italia ed oltre.

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