La trappola invisibile

Quando la mente blocca il braccio. Viaggio all’inferno e ritorno

La dartite è il blackout psicosomatico più temuto dai giocatori di freccette. Non si tratta di un infortunio fisico, ma di un cortocircuito tra mente e corpo: al momento del rilascio, il braccio si irrigidisce e le dita si rifiutano di aprirsi, bloccando la freccetta e facendola volare senza controllo. Questo incubo che negli anni ’80 colpì persino il mitico Eric Bristow, nasce dall’ansia da prestazione e dall’analisi forsennata di un gesto che dovrebbe essere automatico.

Uscirne è possibile resettando i propri automatismi. Una soluzione efficace è l’allenamento “al buio”, tirando bendati o a luci spente: senza il bersaglio visivo la mente si rilassa e il braccio ritrova fluidità. È utile anche spezzare la routine modificando il grip o il peso delle freccette, cambiando la posizione dei piedi o supportando il recupero con tecniche psicologiche di respirazione. La chiave per guarire è la pazienza di ricostruire il movimento, un lancio alla volta.

Wayne Mardle uno dei tanti giocatori che ha sofferto di dartite – Foto SkySports
Palmo Di Camola
Palmo Di Camola

Palmo Di Camola è un creativo. Spinto da una profonda passione per lo sport delle freccette, ha ideato il progetto FrecceSport per poi diventare parte di FreccetteItalia.it.
"Immaginatore", Palmo trasforma la cronaca sportiva in un racconto originale fatto di rubriche, grafiche e ironia, con l'obiettivo costante di valorizzare e diffondere le freccette in Italia ed oltre.

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