C’è Bozicek

La Scalata al Challenge Tour 14. Il Suo Racconto

Stefano è strettamente legato a Trieste dove militare club dei Wolves e dove ha costruito gran parte della sua carriera nel circuito dello steel

Ieri ho giocato quattro partite. La prima è stata la più difficile, ero molto teso e non era facile tirare. Poi, già dalla seconda partita, mi sono sentito meglio e piano piano mi sono rilassato sempre di più.
Anche la mano non mi faceva male, sono riuscito a mostrare qualcosa, diciamo. Ero abbastanza tranquillo, anche perché con quello che avevo già conquistato, il top 64, mi sono tolto un po’ di pressione. Non pensavo troppo a cosa dovevo ancora fare, ero già soddisfatto di essere lì.
Nella quarta partita, quando sono arrivato tra i migliori sedici, ho tirato delle buone frecce e ho avuto anche diverse possibilità di chiudere. Il risultato poteva essere anche 5 a 1 per me, ma alla fine è finita 5 a 3 per l’avversario. Va bene così.
Non è facile giocare contro questi avversari, perché molti di loro dedicano quasi tutto alle freccette e giocano costantemente ad altissimi livelli.
Poi, dopo le partite, non era ancora chiaro chi sarebbe andato al World Cup. Stamattina sono arrivato in sala e subito uno della PDC mi ha dato la mano facendomi i complimenti. Ho detto: “Ma dai, davvero?” È stato un momento incredibile, ero felicissimo, anche se forse non ho ancora realizzato del tutto.
Mi hanno anche chiamato per prendere le misure della maglia ed è stato bellissimo. Devo dire che poi è arrivata anche una forte emozione, come succede quando raggiungi qualcosa di importante: mi sono scese anche due lacrime.


Per me è un grande risultato. Gioco da circa 4 anni, gli ultimi 2-3 in modo un po’ più serio, se consideriamo anche il campionato italiano e i vari tornei in giro per l’Europa. Da una parte li vivo anche come una gita, dall’altra però cerco sempre di fare risultato.
Devo dire anche che il supporto di mia moglie, che viaggia con me ed è stata anche arbitro ai PDC Challenge Tour di questo weekend, è per me di grande valore e lo apprezzo tantissimo. E sono molto contento di avere un amico come Cristian, che è sempre con me al telefono, mi supporta e mi dà anche consigli utili su come affrontare mentalmente le partite: lui e mia moglie credono in me più di quanto creda io stesso 😂
Sono davvero contento, ma questo porta anche una grande responsabilità. Adesso devo prepararmi bene, fare allenamenti più strutturati fino al World Cup. Bisogna lavorare, dare tutto, e spero di riuscire a esprimere il mio meglio anche lì.

Palmo Di Camola
Palmo Di Camola

Palmo Di Camola è un creativo. Spinto da una profonda passione per lo sport delle freccette, ha ideato il progetto FrecceSport per poi diventare parte di FreccetteItalia.it.
"Immaginatore", Palmo trasforma la cronaca sportiva in un racconto originale fatto di rubriche, grafiche e ironia, con l'obiettivo costante di valorizzare e diffondere le freccette in Italia ed oltre.

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