Una manifestazione esemplare a Las Vegas
A differenza della cafonata vista ieri sera a New York in occasione dei mondiali di calcio
La stella Aurora Fochesato guida la costellazione italiana nella trasferta a stelle e strisce

Per la prima volta nei suoi cinquant’anni di storia, l’iconico WDF World Masters ha abbandonato il suolo europeo. L’evento si è tenuto a Las Vegas, Nevada, presso il prestigioso Rio Hotel & Casino. Risultati altalenanti per i giocatori e le giocatrici italiane. Uscite ai primi, secondi turni, quarti ed ottavi. La giornata di sabato ha visto il culmine di una cavalcata monumentale. Salita sul maestoso palco centrale di Las Vegas, Aurora Fochesato ha superato in semifinale la giapponese Miyu Miyawaki. Nella finalissima contro l’inglese Gemma Hayter il sogno del titolo è sfumato sul più bello, ma la medaglia d’argento finale rappresenta il punto più alto mai raggiunto da un’atleta italiana.
L’emozione forte c’è stata ieri. Smaltite le fatiche della finale, la diciannovenne pordenonese è tornata subito in pedana per i World Championship Qualifiers. Perdendo la semifinale con la olandese Zijlstra arriva ad un soffio da una qualificazione a Lakeside che francamente avrebbe meritato.







