La prima moderna superstar
L’uomo che ha trasformato un gioco della “working class” in un fenomeno pop degli anni ottanta

Esiste un prima e un dopo nella storia delle freccette, e lo spartiacque ha il volto sfrontato di Eric Bristow. Soprannominato “The Crafty Cockney”, il fuoriclasse londinese è stato il Big Bang di questo sport, l’uomo capace di trasformarlo, tra gli anni Settanta e Ottanta, da semplice passatempo da pub a fenomeno televisivo di massa. Con il suo inconfondibile mignolo destro sollevato e un carisma magnetico, Bristow non si limitava a vincere, ma dominava la scena. I suoi cinque titoli mondiali BDO sono solo una parte di un’eredità ben più grande: quella di aver dato un’anima e una narrazione spettacolare alla disciplina, attirando i grandi network e i primi veri sponsor.
La sua parabola ha conosciuto anche il dramma della dartitis, il blocco psicologico del lancio che lo colpì all’apice della carriera; eppure, lottando contro i propri spettri, riuscì a tornare in cima, cementando un legame indissolubile con il pubblico. Oltre ai trionfi in pedana, il suo intuito fu decisivo per il futuro di questo sport: fu proprio Bristow a scoprire e finanziare un giovane Phil Taylor, traghettando di fatto le freccette verso l’era contemporanea. Oggi che le arene di tutto il mondo registrano il tutto esaurito, il merito va a quel ragazzo di East London che, con tre frecce in mano e una personalità d’acciaio, ha preso un gioco da taverna e lo ha regalato alla storia dello sport.







