ITALIA-TRINIDAD & TOBAGO 4-2

Riflettori accesi sul nostro sul Gruppo J per un match inedito e drammatico: Italia contro Trinidad & Tobago.
Con la Lettonia (testa di serie del girone) che ha già messo una seria ipoteca sul passaggio del turno battendo gli Azzurri nella serata inaugurale per 4-2, abbiamo vissuto questa sfida come un vero e proprio spareggio per la sopravvivenza sapendo che solo la prima del girone passerà agli ottavi di finale riducendo le nostre speranza al lumicino.
Se per l’Italia c’è la pressione del risultato, per Trinidad & Tobago di Joshua Balfour e James Walklin c’è l’entusiasmo della prima volta assoluta. La nazione caraibica fa il suo debutto assoluto nella storia della World Cup tanto è che i due non hanno nulla da perdere. Alla vigilia, Balfour ha raccontato di aver ricevuto un’ondata di messaggi da casa da amici e colleghi, sottolineando come l’impresa abbia dato “la pelle d’oca” a tutti i “freccettari” locali.
Arrivano a Francoforte da totali underdog (sfavoriti), ma l’effetto sorpresa e la spensieratezza potrebbero essere le loro armi migliori.

LA PARTITA
L’Italia vince il bull e parte con un 140 di Turetta e finisce presto con una chiusura al Tops. 1-0
Secondo leg break dell’Italia con Trindidad a 170. 2-0
Terzo leg 140 di Ture in partenza, si scende male un 140 di Trinidad. Poi pasticcio sulla chiusa. un 25 sbagliato da Castelli, 40 poi centrato da Baldford. 2-1.
Ora serve non perdere nulla per avere qualche speranza stasera.
Quarto leg Walkling infila un 125 che li porta in zon checkout a 116 con Italia ferma a 194. Tobago tanta una chiusura da 116 e sbaglia ultima freccia prendendo D1.
Da 136 Italia non chiude e Balfour ci condanna definitivamente con un 2-2.
Quinto leg Turetta ci regale un 174 e dopo qualche giro lascia a 20 Castelli che la chiude. 3-2
Sesto leg Turetta stampa un 180, Trinidad a 196. Castelli ci porta a 45 e Michele Turetta chiude la partita. 4-2
Ora dobbiamo sperare che Trinidad batta 4 -2 la Lettonia stasera in un solo break per Trinidad con Lettonia a meno di 73 di Average..o almeno così ci dive Giorgio Basile! Ancora vivi!








