Focus gironi PDC World Cup of Darts 2026
Giovedì 11 giugno sarà una giornata memorabile per lo sport globale: partiranno sia i Mondiali di Calcio che la PDC World Cup of Darts. Se da una parte l’Italia non parteciperà, dall’altra sarà in prima linea per puntare più in alto possibile, grazie ai nostri Michele Turetta e Riccardo Castelli. Ecco a voi un’analisi di tutti i gironi della Coppa del Mondo di freccette.

GRUPPO A: Germania, Filippine, Nuova Zelanda.
Qui la Germania sembra avere una marcia in più, ma attenzione: Pietreczko non è in gran forma ed ha riscontrato problemi di dartite nell’ultimo periodo. Inoltre, i filippini possiedono due giocatori insidiosi e capaci di mandare fuori fase gli avversari come Toylo e Nebrida.
GRUPPO B: Belgio, Hong Kong, Slovenia.
Qui vale lo stesso discorso del gruppo A: Dimitri è in fase calante e la Slovenia può far bene con la coppia Pratnemer-Bozicek. Hong Kong non ha nulla da temere grazie a Leung, che lo scorso 19 gennaio ha battuto Noppert al Saudi Arabia Darts Masters.
GRUPPO C: Galles, Lituania, Thailandia.
Il Galles è orfano di Price, ma può contare su un Clayton fresco di semifinale in Premier in coppia con un giocatore affidabile come Nick Kenny. La Lituania sarà un osso duro da battere, Labanauskas ha esperienza da vendere e proverà a dar fastidio ai gallesi.

GRUPPO D: Irlanda, Singapore, Uganda.
Può l’eterno Paul Lim battere un colosso come l’Irlanda? È un po’ la speranza di tutti. Ci ha abituati a grandissime sorprese, sarebbe l’ennesimo vanto di una carriera da leggenda.
GRUPPO E: Polonia, Portogallo, Svizzera.
La Polonia può contare su una buonissima coppia formata dal veterano Ratajski ed il classe 2003 Sebastian Bialecki. Jose De Sousa, nonostante non abbia più la tour card, sa come comportarsi in questi palchi. La Svizzera sembra un passo dietro le altre due, considerando anche la stagione deludente di Bellmont.
GRUPPO F: Svezia, Sud Africa, Mongolia.
La Svezia parte da favorita assoluta, De Graaf e Lukasiak sono due validissimi giocatori e si faranno notare. Nel Sud Africa protagonista Devon Petersen, un volto storico delle freccette africane, che spera di tornare ai livelli di anni fa dopo pochissimi risultati tra Super Series e Q-School. Sulla Mongolia poco da dire, è un miracolo anche solo leggere correttamente i nomi dei due giocatori.

GRUPPO G: Australia, USA, Canada.
Unico girone senza squadre europee. L’Australia, orfana di Whitlock, punta tutto su Damon Heta, che regalerà spettacolo dentro e fuori la pedana. Gli USA si presentano con Sevada, in crisi nelle ultime Super Series, e Buntz, che ha partecipato all’ultimo Mondiale perdendo al primo turno contro Hurrell. Per il Canada, c’è la coppia più anziana di questa World Cup, che può comunque dire la sua, soprattutto contro i cugini statunitensi.
GRUPPO H: Repubblica Ceca, India, Danimarca.
La Repubblica Ceca giocherà con due tour card holder: Sedlacek e Gawlas. La Danimarca ha tutte le carte in regola per passare il girone da underdog. Tra le fila dell’India c’è Nitin Kumar, che nel Mondiale di dicembre è riuscito a battere Richard Veenstra al primo turno.
GRUPPO I: Austria, Cina, Francia.
La coppia austriaca è rodata e Mensur riesce sempre a mettere la firma su queste grandi manifestazioni, grazie alla sua infinita esperienza. Sarà interessante il duello contro la Francia, protagonista di un movimento in grande crescita, anche per le buone prestazioni di Thibault Tricole.

GRUPPO L: Lettonia, Italia, Trinidad e Tobago.
Ecco il nostro girone. Dobbiamo ammetterlo: poteva dirci molto peggio. Non che sia facile passare il turno, ma oggettivamente ci sono gironi più complicati. Trinidad e Tobago ha raggiunto una clamorosa qualificazione ai danni delle Bahamas, ma si parla di un livello di gioco inferiore ai nostri grandi Turetta-Castelli. Discorso diverso per la Lettonia, che rappresenta un ostacolo non facile. Giocherà con il numero 42 del ranking Madars Razma e con Valters Melderis, che ha battuto Sedlacek nell’European Tour 5 lo scorso 17 aprile. Siamo convinti che i nostri ce la metteranno tutta, forza Azzurri!
GRUPPO K: Croazia, Giappone, Spagna.
Probabilmente è il gruppo più bello di tutti. I croati hanno il sempreverde Boris Krcmar e Pero Ljubic, che sta vivendo enormi difficoltà in PDC (da febbraio ad oggi ha vinto solo un leg tra Player Championship e UK Open). La Spagna si presenta con una coppia fortissima: Cristo Reyes e Jose Justicia possono puntare davvero in alto. Tra le fila del Paese del Sol Levante c’è Sakai, che ha passato il primo turno dello scorso Mondiale PDC battendo Tricole, e Muramatsu, protagonista a Lakeside a dicembre.
GRUPPO L: Finlandia, Norvegia, Ungheria.
Chiude un girone targato nord Europa, una regione dove questo sport si sta sviluppando molto. Difficile interpretare un gruppo come questo, probabilmente si deciderà con singoli episodi.

Completano il quadro Inghilterra, Olanda, Scozia ed i campioni in carica dell’Irlanda del Nord, già qualificati per la fase ad eliminazione diretta ed in attesa di scoprire i propri avversari.







