E’ Riccardo Castelli a vincere la seconda edizione dell’ ALL STAR GAME di casa Madhouse


Sabato 5 settembre 2026 si è svolta presso il Club Madhouse di Castelfranco Veneto (TV) la seconda edizione di questo prestigioso torneo di freccette steel.
Il torneo nasce con l’ambizione di riunire i più forti giocatori italiani in un formato ad eliminazione diretta best of 11.
La lista dei guerrieri delle darts dell’All Star Game 2026!
- Michele Turetta
- Massimo Dalla Rosa
- Gabriel Rollo
- Manuel Scrudato
- Andra Micheletti
- Nicola Giovannini
- Alessio Cavinato
- Mattia Franchetto
- Luca Marangon
- Stefano Barbi
- Francesco Basili
- Daniele Petri
- Gianni Miato
- Matteo Ognibeni
- Michael Furlani
- Remo Bullio
- Jojo Tamares
- Giovanni Stecconi
- Riccardo Castelli
- Andrea Farra
- Manuel Faggian
- Mirco Artioli
- Daniele Sergi
- Alessio Marconi
- Mirko Vasic
- Marco Martinelli
- Aurora Fochesato
- Dario Fochesato
- Daniel Labbozzetta
- Andrea Marcon
- Matteo Buttignol
- Mirko Paro

I 32 giocatori partecipanti che hanno risposto all’invito non hanno deluso le aspettative. Scontri spettacolari già dalle prime partite: una su tutte la sfida ai sedicesimi tra Michele Turetta e Dario Fochesato che è stata praticamente una finale al primo turno!
Conti alla mano: 82.62 di average per Dario e serve un 86.66 di Turetta per passare il primo sudatissimo turno. La partita migliore della giornata con una serie di leg tesissimi di cui solo uno sopra le 20 frecce.

Il percorso di Michele Turetta
Michele Turetta agli ottavi affronta Jojo Tamares, giocatore ligure già campione italiano WDF che però cede sotto le bordate del Ture per 6-3.
Segue una partita decisamente avversa con Marco Martinelli che arriva ad un soffio dalla vittoria per poi soccombere al decider.

In semifinale Turetta ritrova l’amico “Bobo” al secolo Andrea Micheletti. Spettacolare partita ripresa in diretta trasmessa da freccetteitalia.it che si è occupata della parte media video.
Si giunge presto sul 5-2 per Turetta e la partita sembra risolta per il giocatore vicentino
Nel leg quello successivo parte inanellando punti pesanti. Gli si leggeva in viso la voglia di chiudere l’ultimo punto. Così ci ritroviamo in breve con Michele Turetta a 16 e Andrea Micheletti a 170.
Con praticamente il coltello alla gola Bobo butta dentro il primo T20, il secondo T20 e il bull rosso!. BIG FISH. Delirio e applausi al Madhouse.
Trovate la diretta qui al minuto 1:53.00 QUI
Il percorso di Riccardo Castelli
Più semplice forse il percorso verso la finale di Castelli. Al primo turno affronta Mirko Paro che supera agilmente per poi ritrovarsi contro Stefano Barbi anche lui battuto per 6 a 2 ed infine accede ai quarti dove non basta un gran Matteo Ognibeni che pur giocando a 76 di media perde per 4-6.
A questo punto c’è da aprire una parentesi perchè arrivando alle semifinali Riccardo Castelli incontra Aurora Fochesato. Unica donna presente ad accettare l’invito di Madhouse (ne sono stati mandati altri) non ha bisogno di presentazioni per noi appassionati di freccette.
Campionessa di primo livello che ha toccato le pedane di mezzo mondo. In questo torneo ha decisamente dato, come se non ci fosse bisogno di dimostrarlo, gran prova di se.
Batte Alessio Cavinato ai sedicesimi, e agli ottavi si scontra con il vincitore dello scorso anno, Nicola Giovaninni e sfidando ogni pronostico lo batte giocando a 74 di media per 6-3!
Ai quarti incontra un altro mito delle freccette italiane: Daniele Petri. Diciamolo, un brutto quarto. La tensione forse della diretta, la consapevolezza di entrambi del momento non comune ha giocato qualche scherzo ai due giocatori soprattutto in doppia dove sono stati molto fallosi. Tanto è che con un sorriso il “Pedro Nazionale” si congeda dal torneo lasciando Aurora Fochesato allo scontro con Riccardo Castelli nella semifinale.
Castelli è costretto a giocare la sua miglior partita del torneo per battere 6-2 la “ballerina delle freccette” come mi piace chiamare Aurora Fochesato: esile ed elegante nel suo equilibrio in pedana, letale nella costanza in settore capace di sgretolare nel rendimento della partita, come ha dimostrato, ogni possibile differenza tra maschi e femmine.
E’ solo una questione di numeri: ci sono molti più uomini che donne e quindi la percentuale di trovare una donna che sia a livello di un uomo è ovviamente minore ma con l’allenamento ed il sudore Aurora ha dimostrato di esserci risuscita. Si può fare!
Infine si giunge alla finale dove dart connect (grandissimo plus introdotto questo anno dall’organizzazione del torneo) racconta la partita.
Grazie alle statistiche dettagliatissime di questo sistema curiosate nella pausa, avevamo visto che il rendimento di Castelli era stato di poco superiore a quello di Turetta. Tuttavia Riccardo parte in qualche modo col freno a mano tirato e Michele Turetta ne approfitta per portarsi 4-1.
A quel punto un deciso cambio mentale di Castelli: lo si vede benissimo dalla diretta: frecce più raggruppate, braccio più sciolto, frequenza precisa dei movimenti ed una fluidità generale tipica di quando la testa riprende il controllo sull’adrenalina.
Da prima recupera due leg con degli ottimi 14-16, poi cede un leg a Michele Turetta che arriva al parziale di 5-3 con un 20 frecce.
Da li in poi il Ture non riesce a trovare la chiusa e consegna la vittoria a Riccardo Castelli.

Emozioni a non finire
Abbandoniamo ora i “freddi” numeri (che spesso non mentono mai) per descrivere le emozioni.
Tantissime. I giocatori hanno apprezzato moltissimo la calorosa e generosa offerta di questo torneo.
Persone disponibilissime per tutta la giornata li hanno serviti in ogni loro esigenza. Grazie agli sponsor vera anima di queste manifestazioni si è potuto offrire un sevizio di prim’ordine, con buffet gratuito per tutto il giorno sfornando una quantità di cibo da scene nuziali.
Sala sempre in ordine, bagni puliti e ripuliti continuamente e potrebbe sembrare una nota strana da riportare ma credeteci che molti giocatori hanno spesso criticato questi aspetti in tornei ben più grandi e strutturati.
Abbiamo chiesto a Dario Cerantola, l’organizzatore, le sue impressioni:

” Sono molto soddisfatto di come si è svolto il secondo All-Star Game.
Torneo complicato da organizzare e gestire ma con l’aiuto di Freccette Italia, dello Staff Madhouse in toto(Bar,Arbitri,Alex in supporto diretta), degli Sponsor “Bazzacco Drywall Finiture” e “Cucina Veneta” alla fine credo abbiamo portato a casa un grande evento e offerto ai giocatori una bella esperienza.
La strada è ancora lunga ma con l’aiuto di tutti sono convinto potremmo fare sempre meglio!
Stiamo già lavorando per il prossimo All-Star Game 2027 e non solo……..non mancheranno sorprese!
Grazie di cuore a tutti i giocatori che hanno accettato l’invito e hanno dato il meglio in pedana con rispetto e sana sportività.
Viva le Frecce!”
Dai giocatori poi, solo commenti positivi e adrenalina nelle vene testimoniata dalle urla di gioia al passaggio del turno o ad una chiusura magistrale a qualche imprecazione quando a vincerla è il ferro del bersaglio.
Insomma una bellissima giornata tra giocatori bravissimi, che hanno dato spettacolo, che si trovano e ritrovano nei vari tornei anche per scambiarsi quattro chiacchere tra amici e rivali di lunga data.









Complimenti finali alla Madhouse tutta! Madhouse è più un progetto che un club. Un progetto supportato da sempre più sponsor che probabilmente, come noi, sono pronti a scommette che contagerà l’Italia intera.
Noi di freccetteitalia.it saremo pronti a raccontarvelo.
Ora pronti a giocare bene questo anno perchè già gli occhi dei selezionatori sono già puntati su di voi per scegliere i giocatori dell’All Star Game 2027!
Le premiazioni


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