“Beat Luke Littler”, la sfida da mezzo milione di sterline lanciata da Netflix. Chissà se qualche italiano ci ha provato?

Il fenomeno delle freccette che ha conquistato il pianeta si prepara a una nuova, straordinaria impresa sportiva e televisiva. Il prossimo venerdì 30 ottobre, Netflix trasmetterà in diretta mondiale da Manchester l’evento “Beat Luke Littler”: uno show senza precedenti in cui 20 giocatori amatoriali cercheranno di battere il giovane prodigio britannico in una serie di sfide ad altissima tensione.

In palio c’è un montepremi da capogiro: 501.000 £ (cifra che omaggia il classico punteggio di partenza del gioco delle freccette sul quale ci consumiamo le articolazioni continuamente). Ma per portarsi a casa una quota del premio, gli sfidanti dovranno compiere l’impresa delle imprese: superare “The Nuke” in un singolo leg decisivo.

Ah se volete il cambio sono ben 593.760 € !

A condurre la serata di gala ci sarà una coppia d’eccezione formata dal leggendario conduttore sportivo Gary Lineker e dall’amato presentatore e autore Richard Osman, incaricato di analizzare numeri e statistiche della gara in tempo reale.

E fin qua notizie di cui abbiamo già scritto. Ma alle selezioni c’è stato qualche connazionale?

Dietro ai 20 fortunati che saliranno sul palco di Manchester c’è stato un lungo e rigoroso percorso di selezione che ha visto migliaia di appassionati mettersi in gioco.

1. I requisiti di accesso

La porta era aperta a chiunque avesse dai 12 anni in su e risiedesse nel Regno Unito, con un’unica e imprescindibile clausola: non essere un professionista. I possessori di una PDC Tour Card sono stati rigorosamente esclusi per garantire che la sfida rimanesse un’opportunità vera e propria per giocatori amatoriali e dilettanti di pub.

Luke Littler con il principe Harry. Ci avrà provato pure lui?

2. La candidatura online e le audizioni dal vivo

Dopo la registrazione iniziale sul portale dedicato (BeatLukeLittler.com), i candidati più promettenti sono stati convocati nel mese di settembre per partecipare a delle vere e proprie audizioni dal vivo organizzate a Londra e Manchester.

Durante i provini, i concorrenti hanno dovuto dimostrare le proprie doti non solo sulla precisione al bersaglio, ma anche nella gestione della pressione davanti a telecamere e giudici di gara. Tra la folla di appassionati di pub si sono presentati anche volti nota della scena WDF e giocatrici di primo piano non PDC (come Fallon Sherrock), scatenando un grande dibattito tra i fan su chi meritasse davvero un posto nel cast finale.

I nomi degli iscritti a questa fase della selezione non sono pubblici ma abbiamo più di qualche certezza che si siano iscritti anche alcuni italiani, magari per divertimento, magari per l’esperienza magari per le 501.000 £. Tuttavia non ne conosciamo i nomi ma forse voi si? 🙂
Sarebbe bello averne voce per sapere come si sono svolti i fatti direttamente dai protagonisti.

3. Non succede ma se succede…La lista dei 20 sfidanti

Al termine delle audizioni, la produzione curata da Workerbee (Banijay UK) ha selezionato i 20 sfidanti ufficiali. L’elenco completo con i profili e le storie dei concorrenti verrà svelato nei giorni immediatamente precedenti alla diretta.

L’appuntamento è fissato: la diretta streaming di Beat Luke Littler prenderà il via venerdì 30 ottobre in esclusiva su Netflix. Riuscirà uno degli sfidanti a strappare il jackpot al campione? Sarà magari un italiano?

Dennis "Zakkaria" Bolzicco
Dennis "Zakkaria" Bolzicco

Fondatore di FreccetteItalia.it nel 2021, Amministratore e Capo Redattore della testata. Collabora con DartsWorld per il quale traduce articoli per l'Italia.
Conosciuto da molti appassionati perché spesso impegnato in prima persona come inviato, commentatore o responsabile media e streaming nei torne in tutta Italia.
"Amo la tecnologia della comunicazione e metto a disposizione il mio tempo e le mie ricerche per diffondere tramite i media moderni le notizie sportive delle freccette italiane.
Organizzo, seguo e promuovo i contributi degli appassionati collaboratori al progetto FreccetteItalia.it senza i quali tutto questo non sarebbe possibile."

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